La spiritualità può ancora parlare al nostro presente nell’epoca dell’intelligenza artificiale? E come può la tecnologia confrontarsi con le questioni più radicali sollevate dal pensiero francescano?
Istituto Italiano di Cultura di Mumbai presenta Nessun cielo è senza luce in collaborazione con G5A Foundation for Contemporary Culture, una performance audiovisiva ideata e realizzata dall’artista italiano Luca Maria Baldini, con video di Salvatore Insana, che mette in dialogo gli scritti e il pensiero di San Francesco d’Assisi, Santa Chiara, Sant’Agnese e dei primi seguaci del movimento francescano con alcune delle questioni più urgenti del presente. Il progetto è realizzato in coproduzione con la Fondazione AAMOD, con il sostegno di Campsirago Residenza.
Partendo da testi medievali, la performance esplora temi che risultano ancora oggi di straordinaria attualità: il rapporto tra mondo umano e non umano, la crisi ecologica, le forme della convivenza, la povertà, la cura e l’interdipendenza. Anziché considerare il pensiero francescano come un’eredità storica, il lavoro lo interpreta come un insieme vivo di idee, capace di generare nuove domande sul nostro rapporto con il mondo.
Divisa in sette capitoli, la performance attraversa temi quali il rito, la fraternità, il sacro, il nostro rapporto con il mondo vivente e il desiderio di un rinnovato senso di appartenenza.
Il paesaggio sonoro combina elementi appartenenti a epoche e linguaggi musicali differenti. Canti gregoriani, field recordings, elettronica dal vivo, frammenti pop, voci artificiali e baglamàs convivono con strumenti analogici ed elettronici, pratiche di campionamento e processi che coinvolgono l’intelligenza artificiale. Tradizione e innovazione, memoria e speculazione vengono riunite in una composizione volutamente ibrida.
La dimensione visiva, realizzata da Salvatore Insana, amplia questo paesaggio sonoro attraverso materiali d’archivio, immagini originali, elaborazioni digitali e frammenti simbolici, creando un dialogo tra memoria storica e tecnologie contemporanee.
L’intelligenza artificiale assume un ruolo particolarmente significativo nel progetto. Lo stesso titolo Nessun cielo è senza luce è nato dall’incontro tra il pensiero francescano e l’IA generativa: una frase emersa dal dialogo con sistemi generativi durante la rilettura di testi antichi, aprendo traiettorie inattese tra passato e futuro.
Il lavoro mette così in discussione anche il significato stesso di intelligenza. Mettendo in relazione la sensibilità umana, il mondo naturale e i sistemi artificiali, la performance esplora la possibilità di un dialogo tra spiritualità e tecnologia e si interroga su come possano emergere nuove forme di interpretazione dal loro incontro.
Al centro di Nessun cielo è senza luce si trova una domanda più ampia: come possiamo immaginare una dimensione spirituale capace di confrontarsi con le complessità del presente senza perdere la propria forza poetica e trasformativa?
La performance non offre una risposta definitiva. Attraverso il suono e le immagini, crea invece uno spazio di riflessione, un viaggio tra passato e futuro, natura e tecnologia, memoria e speculazione.
Mercoledì 14 ottobre | G5A Warehouse. Mahalakshmi, Mumbai | alle ore 19.30
L’ingresso è gratuito, ma è necessaria la registrazione. Registrazione disponibile qui. https://forms.gle/7DQkCTBy1Nakw9Tz7
Luca Maria Baldini è musicista, sound designer e artista. La sua ricerca si concentra sul rapporto tra suono e immagini, musica e spazio ambientale, suono e corpo. Il suo lavoro attraversa il teatro, il cinema, la sound art e la performance. Ha presentato i suoi progetti a livello internazionale in gallerie, teatri, musei e festival, lavorando tra composizione, improvvisazione, spazializzazione del suono e ricerca sperimentale.
Salvatore Insana è artista audiovisivo, filmmaker e ricercatore visivo. La sua pratica esplora le immagini in movimento, la fotografia, i materiali d’archivio e la trasformazione degli immaginari visivi attraverso cinema, videoarte, antropologia visiva, installazione multimediale, performance e live audiovisual work. Dal 2020, la sua ricerca si è concentrata in particolare sulla reinterpretazione e sul riuso creativo degli archivi cinematografici e fotografici.